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martedì 4 ottobre 2011

annastaccatolisa

io ci credevo
si, un pò ci credevo
perchè non può essere sempre tutto così maledettamente difficile e ingiusto
perchè avevi il diritto di vivere una vita migliore
avevi il sacrosanto diritto di tornare a casa felice
di stare con il tuo lui
di avere una vita normale
perchè il dolore aveva già colpito la tua famiglia
e non è giusto che colpisca due volte le stesse persone
non è giusto
NO. NON. E'. GIUSTO.

www.annastaccatolisa.splinder.com

http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_04/gasperetti-annalisa_1884e3ac-ee61-11e0-a09e-1525768cac3d.shtml

lunedì 13 giugno 2011

Il peggio di me

ho tirato fuori il peggio di me: le urla, le grida, le patacche, le parole...
e tutto per un misurino di antibiotico

dopo un ora, dico UN ORA non dieci minuti, di pianti, di gnole, di lamenti... sono scoppiata

dopo un lungo week end di mamma full-time (venerdì, sabato e domenica), anche oggi lei con me, sono esplosa

la pazienza l'ho lasciata dal medico stamattina che mi ha fatto fare un ora e mezzo di anticamera

dopo che ieri ho anche litigato con lui e ne è venuto fuori che la televisione è un sacrosanto diritto degli uomini che non possono e non vogliono farne a meno e tutto il resto è secondario

oggi sono veramente uno straccio, sia fisicamente che psicologicamente

arriverà anche stasera

giovedì 9 giugno 2011

Gaet

Avevo scritto un bel post questo pomeriggio per te.
L'ho anche pubblicato.
Era toccante e profondo.
Poi stasera ho saputo una cosa.
Una cosa su di te che mi ha turbato.
E ci sono rimasta molto ma molto male.
Mi sono sentita tradita.
Allora ho cancellato il post.
Mi dispiace,

Ci mancherai.

mercoledì 11 maggio 2011

Una serata "vecchio stile"

Ieri sera siamo tornati indietro nel tempo.
Siamo tornati in due.

Alle 19 Alice è crollata in un sonno profondissimo, dopo aver dormito poco al pomeriggio, dopo aver fatto i capricci, dopo aver pianto ininterrottamente per 25 minuti.

Abbiamo cenato nel silenzio dei suoi discorsi, abbiamo riordinato la cucina in una surreale tranquillità, abbiamo iniziato a guardare un film alle nove anzichè alle dieci. Eravamo enormemente tristi.

Ogni attimo ci mancava. La cercavamo con lo sguardo. Speravamo si svegliasse per venire sul divano con noi.

Ormai la nostra famiglia è fatta di tre persone. Di ritmi a tre. Di abitudini del nostro piccolo topino.

No, a stare soli non eravamo affatto felici.

giovedì 5 maggio 2011

Una poesia...

Una vita per la morte
Una morte per la vita
Un inizio per una fine
Una fine per un inizio
Navigare nel finito
Nella speranza di un infinito

Emily Dickinson

venerdì 30 luglio 2010

SONO TRISTE

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Che tristesssssssa.....

:-(